IL PIAZZALE
Laboratorio sul paesaggio e parcelle sperimentali

Il piazzale è pensato come luogo di accoglienza per il visitatore e come un Hub polifunzionale. Le parcelle sperimentali, progettate come un “mosaico” di piastre, vasche e cubi, consentiranno di svolgere, con un approccio interdisciplinare, studi sulle specie dell’agrobiodiversità marchigiana. Il capannone industriale verrà recuperato come Laboratorio di interpretazione del Paesaggio, uno spazio culturale immersivo, interattivo e tattile che consentirà di esplorare in modo dinamico la geografia e la storia del territorio.

IL TERRAZZAMENTO
Biolago, percorsi, avvistamento avifauna, arnie

Il terrazzamento è l’elemento che raccorda il piazzale al rilevato di progetto, e che guida il visitatore nell’esplorazione dell’area. Vi trova posto un biolago, elemento naturale di richiamo per la microfauna, al contempo pensato come invaso di raccolta delle acque piovane nonché riserva per l’approvvigionamento idrico. Le arnie, allestite nelle vicinanze di una “cube station” dedicata, sono attigue a superfici piantumate in miscuglio fiorito. Nelle cube station, pannelli esplicativi e installazioni multimediali di realtà aumentata potranno rendere l’esperienza più immersiva.

LA COLLINA DEGLI ULIVI
Setti in mattone percorsi, cube station, anfiteatro

Il progetto culmina nella Collina degli Ulivi, valorizzando l’ulivo centenario, simbolo identitario del territorio. L’impronta distintiva di Cartoceto è reinterpretata attraverso setti in mattoni che fungono da elementi di contenimento del terreno. L’area sarà visitabile e attraversabile nella sua totalità, sempre nell’ambito di visite tecniche guidate da prenotare, che si svolgeranno lungo un sistema di itinerari opportunamente delimitati e pavimentati. All’interno delle cube station, dislocate in vari punti all’interno dell’area, sarà possibile approfondire le tematiche di interesse.

PLANIMETRIA

Planimetria progetto koro

CONTESTO PAESAGGISTICO: PRIMA E DOPO

Il confronto tra il paesaggio com’era e com’è oggi racconta un’evoluzione: da cava dismessa a ecosistema attivo. La natura non viene solo reinserita, ma reinterpretata attraverso materiali di risulta e una nuova lettura del territorio.

FUTUROPRESENTE