MASTERPLAN

Il Progetto è articolato in quattro macroaree, ognuna con una precisa vocazione: ambientale, educativa e culturale. Questa suddivisione nasce da un’attenta lettura del paesaggio e si sviluppa in dialogo con la morfologia del suolo, le risorse esistenti e le connessioni ecologiche.

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  • Capannone: hub generale, accoglienza, uffici, laboratori;
  • Parcelle sperimentali con specie orto-fruttifere da tutelare;
  • Serra didattica;
  • Riserva idrica;
  • Area parcheggi.
  • Biolago e zone umide;
  • Cube station;
  • Terrazzamento;
  • Alberature autoctone;
  • Arnie.
  • Collina degli ulivi;
  • Setti di contenimento in mattone;
  • Margine boscato con alberature autoctone.
  • Specie da tutelare;
  • Alberature Autoctone
Il Piazzale Multifunzionale
  • Capannone: hub generale, accoglienza, uffici, laboratori;
  • Parcelle sperimentali con specie orto-fruttifere da tutelare;
  • Serra didattica;
  • Riserva idrica;
  • Area parcheggi.
La Fascia del Terrazzamento
  • Biolago e zone umide;
  • Cube station;
  • Terrazzamento;
  • Alberature autoctone;
  • Arnie.
La Collina degli Ulivi
  • Collina degli ulivi;
  • Setti di contenimento in mattone;
  • Margine boscato con alberature autoctone.
Il margine
  • Specie da tutelare;
  • Alberature Autoctone

IL PIAZZALE

Il piazzale è caratterizzato dalle parcelle sperimentali. Si tratta di una vera e propria scacchiera bi e tridimensionale (piastre, vasche e cubi), destinata ad accogliere svariate attività sul tema della tutela dell’agri-biodiversità marchigiana. Le piastre coltivate serviranno per testare e migliorare la coltivazione di alcuni prodotti da frutta e da orto “a rischio estinzione”, prevedendo parallelamente attività di promozione e vendita del prodotto. La Cube station prevista in quest’area potrà ospitare una serra didattica o essere allestita per eventi e degustazioni a tema.

AGROBIODIVERSITÁ

IL TERRAZZAMENTO

PIANTE ZONE UMIDE

L’elemento naturale che caratterizza questa fascia è costituito dal biolago. La vegetazione delle zone umide, che prevede utilizzo di cannucce lacustri, ninfee e giunchi, è pensata per stimolare il ripopolamento della microfauna. Il miscuglio fiorito e le arnie serviranno per attirare le api, la cui presenza nell’area funge anche da marker della qualità ecosistemica dei paesaggi delle cave.

LA COLLINA DEGLI ULIVI

L’ulivo centenario diventa il simbolo del progetto. Nella collina degli ulivi vengono riproposte tutte le varietà più pregiate della zona, dall’oliva raggiola alla coroncina, destinando una superficie importante proprio all’oliva di Cartoceto, da cui si produce un rinomato olio con la certificazione DOP.

ULIVI MARCHIGIANI

IL MARGINE DELL'AREA

ESSENZE AUTOCTONE

Nella fascia perimetrale dell’area sono previste ampie piastre di vegetazione di valenza cromatica, ottenute mediante l’alternanza di specie da tutelare e zone piantumate con essenze arboree e arbustive autoctone. Le alberature, disposte liberamente, ristabiliscono la continuità con il paesaggio circostante e favoriscono la ricostituzione di habitat idonei al ripopolamento della microfauna e della fauna selvatica locale.
Sezione larga